4-6 anni


BAMBINI 4 – 6 ANNI / INFANZIA

Sono gli anni prescolari in cui il bambino affina le capacità acquisite di linguaggio, motorie, cognitive e affettive e ne sviluppa di nuove. La vita sociale si arricchisce e con essa gli apprendimenti, costruiti attraverso le relazioni tra pari. Il bambino si organizza in giochi sempre più complessi coinvolgendo i coetanei e attribuendo ruoli e regole precisi.

LINGUAGGIO sono gli anni in cui il linguaggio si sviluppa ulteriormente e si definisce, stabilizzandosi intorno ai 6 anni. Emergono competenze più complesse di tipo grammaticale e semantico (capacità di dare un significato alle parole). A 3 anni circa si presenta il fenomeno degli ipercorrettismi, ovvero la regolarizzazione di forme grammaticali irregolari (es. dicere invece di dire). E’ un fenomeno normale e transitorio che scompare quando il bambino acquisisce nel suo sistema grammaticale anche le forme irregolari della lingua italiana.

SOCIALIZZAZIONE il bambino inizia a relazionarsi con i suoi coetanei scoprendo il piacere di stare con gli altri non solo per condividere un interesse comune ma anche per cooperare e costruire un gioco o un piccolo sistema sociale governato da regole condivise. Attraverso la vita sociale il bambino interiorizza le regole che gli consentono di stare bene con gli altri. Apprende dai compagni nuove capacità attraverso l’osservazione e l’imitazione, arricchendo sempre più il suo bagaglio personale di conoscenze.

AFFETTIVITA’ in questi anni il bambino entra nella fase del “Complesso Edipico” in cui l’amore verso il genitore di sesso opposto (la madre per il bambino ed il padre per la bambina) spinge in lotta contro il genitore dello stesso sesso (il padre per il bambino e la madre per la bambina) al quale vorrebbe sostituirsi. Si crea così un gioco di ruoli in cui il bambino si confronta con il genitore di sesso opposto ed entra in conflitto con esso poiché rappresenta il rivale del suo oggetto d’amore esclusivo. Questa fase risveglia sentimenti conflittuali, di rabbia e amore, astio e senso di colpa che possono turbare il bambino ed esprimersi attraverso un malessere fisico o psicologico (es. incubi notturni, crisi di rabbia, ritiro degli interessi, etc.). Di norma, il bambino impara a tenere insieme tutti questi sentimenti rinunciando a mettersi al posto del genitore di sesso opposto e identificandosi con esso. Le emozioni spiacevoli si sostituiscono, così, con l’ammirazione e il desiderio di diventare come il genitore rivale.

MOTRICITA’ il bambino si esprime ancora molto attraverso le sue competenze motorie. Per questo ha necessità di uno spazio dove potersi sperimentare, correre, saltare, arrampicarsi, senza troppe restrizioni. Questo gli servirà ad esercitare le sue capacità di equilibrio e la sua destrezza fisica nel sapersela cavare da solo. Diventano sempre più importanti le abilità motorie fini, cioè quelle realizzate attraverso le mani e le dita per eseguire compiti più complessi e precisi (es. disegnare, infilare perline, allacciare e slacciare bottoni, etc.) Lo sviluppo delle abilità motorie fini anticipa lo sviluppo della scrittura.





  Dott.ssa Katjuscia Manganiello – Psicologa Psicoterapeuta - Tel. 349 6347184
Studio di Psicologia e Psicoterapia – via XI febbraio, 63 / 61121 Pesaro Urbino Marche