0-3 anni


BAMBINI 0-3 ANNI / PRIMA INFANZIA
La fascia di età che passa dagli 0 ai 3 anni è sicuramente la più delicata. In questi anni il bambino e la sua mamma passano dalla vicinanza più intima, in cui si confondono l’un l’altro (simbiosi), ad una progressiva separazione attraverso la quale il bambino crea la prima impronta del suo Sé (in quanto essere separato dagli altri e con una propria identità).
Si costruiscono dunque le basi che sostengono l’identità del futuro, come le fondamenta per una casa bella, solida e sicura.
Alcuni aspetti sono di primaria importanza, in questi anni.

- ATTACCAMENTO è la relazione che s’instaura tra il bambino e le diverse figure adulte di riferimento, in particolare con la madre. Affinché ci sia un buon attaccamento, mamma e bambino devono costruire un legame di sicurezza dove il bambino si sente protetto ma anche libero di fare le sue esperienze. L’attaccamento è più stretto nei momenti percepiti come “pericolosi” o poco conosciuti (es. di fronte a persone nuove o situazioni incongrue). In particolare ci sono due momenti fisiologici di ritorno alla figura materna e sono:
-comparsa della paura degli estranei ad 8 mesi;
-apparente regressione verso la figura materna intorno ai 15-22 mesi.

- DEAMBULAZIONE e sviluppo motorio i bambini imparano a camminare dopo il primo anno di età circa ma prima di arrivarci compiono una serie inesauribile di scoperte motorie e di esercitazioni che gli consentono, al momento giusto, di alzarsi in piedi e fare i primi passi. Le tappe motorie non vanno considerate come uguali per tutti i bambini perché ognuno fa i suoi progressi seguendo un ritmo personale di sviluppo. Non serve il confronto tra una bambino e l’altro, potrebbe solo spingere a fare di più quando non si è ancora pronti con il risultato che il bambino si sentirà impacciato e poco padrone dei suoi movimenti. Se avete dei dubbi sull’adeguatezza dello sviluppo motorio del vostro bambino rivolgetevi al pediatra o allo psicologo, esperto in tappe evolutive.

- LINGUAGGIO e comunicazione il bambino inizia comunicare con gli adulti e gli altri bambini attraverso il linguaggio non verbale e solo successivamente vi aggiungerà anche quello verbale. Quindi prima compare lo sguardo che cattura l’altro, poi il gesto (es indicare) e solo alla fine le parole. Anche in questo caso la comparsa delle parole può variare da bambino a bambino ma se vi sembra che il vostro bambino sia indietro rispetto agli altri potete consultare un logopedista già dopo i due anni. Intervenire precocemente sull’immaturità linguistica è indispensabile poiché le caratteristiche del linguaggio si fissano prima dei 6 anni e si possono trasformare in altre problematiche (es. lettura, scrittura, calcolo) dove è più complicato intervenire (apparentemente il bambino migliora nella lingua parlata ma poi a scuola presenta problemi di apprendimento).

- CONTROLLO SFINTERICO imparare a fare la pipì e la popò sul vasino è una tappa importante dello sviluppo fisiologico del bambino e proprio per questo prima di comparire necessità che la struttura fisica, in particolare quella muscolare, dello sfintere abbia raggiunto la maturità necessaria per essere attivata intenzionalmente. Capire se la maturazione è avvenuta, è possibile ispezionando i pannolini del bambino, più saranno asciutti a lungo e più il bambino si avvicina a questa maturità. Se ciò non accade, è inutile e dannoso forzare il controllo della pipì poiché il bambino si troverà spesso bagnato e a disagio per l’inconveniente. In questi casi, ritornare all’uso del pannolino è la migliore cosa fino a quando il bambino non sarà realmente pronto.

A 3 anni il bambino ha, più o meno, raggiunto una buona padronanza della deambulazione, del linguaggio e del controllo sfinterico. 





  Dott.ssa Katjuscia Manganiello – Psicologa Psicoterapeuta - Tel. 349 6347184
Studio di Psicologia e Psicoterapia – via XI febbraio, 63 / 61121 Pesaro Urbino Marche