L’IMPORTANZA delle EMOZIONI

Siamo soliti mettere in secondo piano le emozioni, in favore dell’intelletto, senza sapere che esse sono il precursore dell’intelletto e poi braccio destro lungo tutto il corso della vita.

In che senso le emozioni sono
il precursore dell’intelletto? Nel senso che bambini di 7/8 mesi che ancora non hanno sviluppato una competenza cognitiva strutturata sono però già capaci di dare significato ad una situazione o ad una persona leggendo l’emozione sul volto della madre.

Es. Il bambino è dal pediatra. Guarda il volto della madre. Se questa è sorridente e serena lui si sentirà al sicuro e potrà essere a sua volta sorridente. Se sul volto della madre vede preoccupazione, paura o ansia ecco che il bambino non si sentirà più al sicuro e con molta probabilità inizierà a piangere.

Sappiate che questa capacità emotiva non è una forma primitiva dell’intelletto che con la crescita perdiamo, anzi, è una capacità raffinata di conoscenza del mondo che usiamo durante tutta la vita, per capire se stessi, le relazioni circostanti e le situazioni che incontriamo.
Per questo è molto importante restituire alle emozioni il loro ruolo primario, riconoscerlo e imparare ad favorirne lo sviluppo.

Cosa possono fare i genitori? Tre cose fondamentali:

1. RICONOSCERE le emozioni dei bambini. Paura, rabbia, tristezza, noia, felicità, sono tutte emozioni importanti e vanno riconosciute come reali.
Se il bambino piange, urla, ride o si isola iniziate a pensare che c’è un’emozione in atto e vi sta comunicando qualcosa. Non soffocatela facendolo distrarre e non interrompetela prima che vi abbia potuto comunicare il suo messaggio. La cosa migliore per capire il significato è chiederlo: es. “cosa succede?”, “è successo qualcosa?”

2. ACCETTARE le emozioni dei bambini. Le emozioni degli altri sono spesso motivo di preoccupazione personale, soprattutto quando gli altri sono i vostri bambini. Per questo, si è spinti a respingerle o ad attribuirgli etichette semplicistiche e fuorviati (il classico “capriccio”). Imparate ad accettare e ad accogliere le emozioni dei vostri figli mettendovi in una temporanea posizione di attesa dove non giudicate quello che accade ma cercate di capirlo legandolo al contesto.
Es. “sei arrabbiato? Mi dispiace” oppure “Ti stai annoiando? Anche a me a volte capita” o ancora “Sei triste? Hai ragione, è un peccato che si sia rotta la macchinina”

3. CONTENERE le emozioni dei bambini. Le emozioni sono potenti, in particolare quelle dei bambini che ancora non hanno acquisito sufficienti capacità di regolazione. Per questo è importante che dopo averle riconosciute e accettate, l’adulto, intervenga per contenerle. Cosa significa contenerle? Significa ridimensionarle, farle rimpicciolire fino a renderle sostenibili, creare un argine che non le faccia straripare. Ecco alcuni modi per farlo:

-      con la vicinanza. Restategli vicino, guardatelo con maggiore serenità possibile. Non siate indifferenti;
-      con il contatto fisico. Lo potete toccare mettendogli una mano sulla spalla o sul petto, accarezzare o prendere in braccio. Provate per gradi e se il bambino accetta il vostro contatto continuate altrimenti restategli vicino senza toccarlo;
-   con le parole. Es. “Mi dispiace che ti sei arrabbiato, lo so che fa arrabbiare ma ora è meglio che ti alzi. Così puoi raccontarmi bene cos’è successo” oppure “Ho capito che sei triste perché il papà è al lavoro. Anche a me dispiace. Sai cosa possiamo fare? Andiamo al parco a giocare così stasera abbiamo tante cose da raccontargli. Ti va?”

La presenza attenta, il contatto emotivo e la narrazione dei fatti che accadono dentro e fuori di sé e del bambino sono validi strumenti per favorire una buona relazione affettiva e uno sviluppo emotivo sereno e positivo. 

Non vi preoccupate se il bambino vive un’emozione spiacevole, fa parte della vita, non potete e non dovete evitargliela. Preoccupatevi, invece, di riconoscerla, accoglierla e contenerla per aggiungere un tassello in più alla sua sicurezza e conoscenza. 

Dott.ssa Katjuscia Manganiello | Psicologa Psicoterapeuta
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