LO PSICOLOGO RISPONDE. "Problemi educativi o coniugali? confusione tra ruolo genitoriale e coniugale"

Carissima dott.ssa,
sono in una situazione disperata, mio marito a fine settimana vuole portare la famiglia in montagna. Siamo soliti andarci ogni anno solo per le feste pasquali per evitare che i nostri due figli dell'età di 14 e 15 anni non perdano la scuola. Quest'anno siamo già stati ma mio marito ha voluto, senza chiedermelo, prenotare nuovamente anche se io ho continuato a spiegargli che non si poteva e che non doveva.
I miei figli fanno il liceo e il maschio oltre ad essere ripetente ha avuto tre insufficienze sulla pagella mentre mia figlia ha avuto sei insufficienze che la impegnano a dimostrare la sua costanza nello studio e le sue incertezze. Entrambi hanno la stessa insegnante e una assenza di una settimana con l'abbronzatura della montagna mostrerebbe chiaramente il loro disinteresse per la scuola quindi poca considerazione nel volerli poi aiutare.
Sembra una questione banale per chi ha l'opportunità di andare in montagna e si pone questi problemi ma io ci tengo al futuro dei miei figli e se la scuola va avanti con il programma io non posso aiutarli sostituendomi alle insegnanti.
Noi genitori stiamo litigando ogni giorno: lui pensa che la vita sia una sola e che il domani è incerto mentre io penso che bisogna decidere cosa sia giusto per i ragazzi.
Mio figlio si sta scontrando contro di me dicendomi che anche se non va in montagna vuole stare a casa qualche giorno per riposare ed io gli rispondo che ha delle responsabilità verso la scuola e che come tutti si sta a casa solo per le festività.
Non so cosa farò per evitare tutto questo mi sto imponendo con le parole e con le minacce ma non voglio che i ragazzi vedano il peggio di due genitori che non sono in accordo non solo su questo ma su nulla. Chiamerei qualcuno ma non so chi forse una sua opinione vista dalla famiglia potrebbe far capire che il mio impormi è giusto o al contrario mi convincerei a pensare che come madre sono fallita e non so cosa è più giusto per loro.
C'è molto astio fra di noi da qualche anno continuiamo a stare insieme per i nostri figli io sono sempre disponibile per ristabilire il nostro rapporto ma lui non ha capito e continua con le sue offese e gelosie continue.
Grazie dell'ascolto è stato comunque uno sfogo dovrò in qualche modo trovare una soluzion che non è quella del parlare ma quella della presenza di qualcuno che possa dire una terza opinione quella giusta per i miei figli.
Distinti saluti

Cara lettrice,
che fatica lottare da sola! Quando nessuno è in grado di appoggiarla e condividere con lei importanti obiettivi educativi è come andare contro ai mulini a vento, tanta fatica e nessun risultato. Prima di tutto occorre separare i problemi di coppia da quelli genitoriali: la vacanza decisa ma non condivisa è un attacco alla coppia o alla sua autorità genitoriale (o entrambe)? le discussioni sull'educazione dei figli sono un modo per ferire il coniuge o sono basate su pensieri pedagogici diversi? Non è semplice comprenderlo, spesso quando una coppia con figli ha problemi coniugali tutto si fonde e diventa confuso e l'educazione o la semplice relazione con i ragazzi diventa terreno di battaglia per ferire il compagno/a o rivendicare offese subite. Io non so cosa avete deciso per questa vacanza ma credo che sia importante per il benessere vostro, genitori e figli, di affidarvi ad un psicoterapeuta della famiglia per districare questa matassa. Vi aiuterà a dividere le questioni famigliari da quelle di coppia, a trovare modi efficaci di discussione, a ritrovare l'autorevolezza genitoriale indispensabile per crescere i figli in modo sano e autonomo e vi ridarà un pò di serenità.
Se desidera altre informazioni mi scriva di nuovo o mi chiami al 349 6347184.
Forza, chiedere aiuto è il primo passo verso la soluzione del problema, 
saluti dott.ssa Katjuscia Manganiello



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Dott.ssa Katjuscia Manganiello | Psicologa Psicoterapeuta
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