PSICOLOGIA INFANZIA PESARO. "Aiuto sono gemelli! Paure e consigli"


a cura di Elena Buonanno                                                                                                                        
AS Agenda della Salute - febbraio 2011, Direzione Scientifica Carlo Gargiulo – www.agendasalute.com
INTERVISTA ALLA DOTT.SSA KATJUSCIA MANGANIELLO 

Qual è la reazione dei genitori, in genere, alla notizia che si aspettano due gemelli?
Prevale la gioia o la preoccupazione?
Nel caso di trattamenti per la fertilità, la coppia è a conoscenza di un possibile concepimento plurimo ed è quindi preparata. Negli altri casi, l’impatto è diverso. In un primo momento la coppia può farsi facilmente travolgere da apprensioni eccessive. In seguito, però emerge gradualmente l’esame di realtà, attraverso il quale, i futuri genitori, iniziano a vedere con più lucidità i punti critici ma soprattutto a riconoscere le risorse
personali, relazionali e materiali per risolverli.

Quali sono le aspettative di una mamma che aspetta dei gemelli, rispetto a chi aspetta “solo” un figlio?
Nel suo immaginario la mamma inizia a costruirsi fantasie simili alle donne che aspettano un solo figlio. Godranno di buona salute? A chi assomiglieranno? Sarò una madre capace? E via di seguito. Alcune aspettative, invece, sono differenti. Queste mamme, infatti, penseranno a due o più bambini da accudire insieme, con gli stessi bisogni nello stesso momento. Quindi si aspetteranno di dover tirare fuori molte energie, doversi organizzare al meglio, avere la necessità di un aiuto costante da parte di un altro adulto e imparare a conoscere i propri figli nella loro unicità.

In passato si vedevano spesso gemellini identici in tutto, ora qualcosa sembra cambiato.
Oggi sappiamo che anche bambini molto piccoli hanno proprie inclinazioni, per questo la tendenza non è più
quella di considerare i gemelli identici ma distinti. Alla nascita, la mamma è, per necessità, affiancata da un altro adulto, papà, nonna o babysitter, una seconda figura, affettivamente rilevante, che può diventare una risorsa per tutti. Per lei, ma anche per i bambini che attraverso la relazione con un altro possono costruire un’immagine di sé più differenziata. La madre, che resta però la figura di attaccamento primaria, deve trascorrere lo stesso tempo con uno e con l’altro figlio e svolgere, con entrambi, i compiti salienti di cura.

Ognuno è unico
I gemelli manifestano da subito le loro differenze, perché anche se omozigoti reagiscono diversamente all’ambiente e alle persone circostanti. Nell’infanzia, il gioco libero è un ottimo strumento per valorizzare le differenze mantenendo un buon legame tra fratelli. La fantasia che un bambino impiega nel giocare liberamente è l’espressione delle personali rappresentazioni interne. Crescendo, poi occorre dare la possibilità ai gemelli di creare le proprie amicizie privilegiate, allo scopo di favorire l’emancipazione uno dall’altro per una crescita più autonoma e autentica, pur mantenendo il legame esistente.


 Dott.ssa Katjuscia Manganiello | Psicologa Psicoterapeuta
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